All the words in the world can’t describe the feelings experienced abroad

A story by Laura

Country of Origine : Italy

Country of destination: Sapin

Laura M

(ONECO)

My name is Laura and this year I had the chance to take part to Youth In Action (action 4.3) programme, by doing a 6-month foreign work experience at Aipc Pandora, a non-governmental organization located in Madrid. My tasks were writing proposals under new European programme Erasmus+, and managing the activities for the Evs volunteers (European Voluntary Service).

It was a very good training for me and an exciting day by day experience. I realised that this experience had a real impact on my professional abilities: my knowledge about several aspects of project management was increasing.

Thanks to this experience, I had the opportunity to experiment a different working reality, to improve my professional and language competences and to gain a better understanding of the European dimension of youth work. The environment at the office was always friendly and amazing and a lot of memories are fixed in my mind.

Sometimes all the words in the world can’t describe the feelings experienced abroad; it was absolutely fantastic and amazing experience that i would recommend to my parents and friends

 

Mi chiamo Laura e quest’anno grazie al programma Youth in Action, azione 4.3, ho avuto l’ opportunità di lavorare sei mesi all’estero presso Aipc Pandora, un’organizzazione non gorvernativa attiva nel settore della cooperazione europea che ha sede a Madrid. Inizialmente mi sono occupata della redazione di un progetto rientrante nel nuovo programma Erasmus + e successivamente  mi sono occupata della gestione amministrativa e logistica del programma Sve ( Servizio Volontario Europeo). Essere stata coinvolta in tutte queste attività mi ha dato non solo la possibilità di ricevere una formazione completa su una vasta gamma di attività internazionali ma anche di mettere alla prova  le mie competenze apprendendo nuove metodologie di lavoro da riproporre in attività future. Da un punto di vista personale, questa esperienza mi ha permesso di confrontarmi con tantissima gente proveniente da ogni parte del mondo, di viaggiare, di conoscere nuovi usi e costumi  e di accrescere il mio entusiasmo e il mio interessse professionale  verso la cooperazione europea e transazionale. A volte le parole non bastano per descrivere le emozioni e le sensazioni provate in sei mesi di permanenza all’estero o forse ce ne sono così tante da non riuscire a trovare quelle giuste; ad ogni modo, l’importanza di un progetto di mobilità può essere compresa solo mettendolo in pratica, vivendolo al cento per cento. E’ stata un esperienza entusiasmante che consiglierei a tutti i miei amici e familiari.