Under the tip of the iceberg

 

Francesca Vitetta

A story by Francesca Vitetta.

Country of origin: Italy  Country of destination: Spain

Story in English.

With my Baccalaureate exams finished, uncertain about my future and willing to live new experiences abroad, I decided to apply for the bursary programme of the Leonardo da Vinci project, funded by the European Commission.

It was an unexpected occurrence. Among the many candidates, I would have never dreamed to have been chosen, especially at a time when, a few months just out of secondary school I still was not in possession of a university degree which would have proven my skills. I had never experienced any kind of working experience … But the joy and desire of getting to know people, customs and cultures, day after day became ever stronger in me.

The training course included a three-month internship in Spain in the area of tourism. In Barcelona, from 21 September 2012 until early October, I attended a course of Catalan and for the other two months I ‘worked’ as a trainee at the YMCA (Young Men’s Christian Association), with the job of supporting teachers during the morning and evening courses of Castilian, which were aimed at immigrant adults, and of helping children aged between 6 and 16 years to do their schoolwork.

 When the stage finished, very reluctantly, I abandoned Barcelona to continue my studies in Italy. Currently, I am doing Project Management in Cultural Tourism at the University of Padua, this choice being closely influenced by this amazing experience to which I owe so much.

 This mobility trip made me grow up and mature not only at a professional level but also at a personal level. The fact of living in a bigger city and of living with children, whose language I did not know, highlighted my limits and my fears, but at the same time, it has made me discover some positive sides to my personality. It was a bit of a challenge with myself, which allowed me to meet and adopt new lifestyles.

Over time, you realise that you have to be more independent, autonomous and to have to have more confidence in yourself! From the professional point of view, thanks to my previous group leader experience, I have contributed in my own small way to making the children’s classroom lessons more engaging. Also, I adapted easily to a working environment by collaborating and creating a good rapport with my Catalan colleagues.

The stage, as well as making me feel in all respects a European citizen, taught me not to judge by appearances because everything that we ‘label’ is just ‘the tip of the iceberg’.

I am never going to stop talking about how important it is to participate in a project like this. Personally, I believe that, only through international exchanges, internships or volunteering abroad, can we fully understand what it means to be a ‘true European citizen’.

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Story in Italian

Finiti gli esami di maturità, incerta sul mio futuro e desiderosa di vivere nuove esperienze all’estero decido di fare domanda per la borsa di studio formativa del Progetto Leonardo da Vinci, finanziata dalla Commissione Europea.  

E’ stata una partenza inaspettata. Tra i moltissimi candidati non avrei mai pensato di essere stata scelta, soprattutto nel momento in cui, diplomata  da pochi mesi da  un liceo linguistico  non ero ancora  in possesso di una laurea che attestasse  le mie competenze, non avevo mai vissuto alcun tipo di esperienza  lavorativa … Ma la gioia e la voglia di partire per  conoscere persone, usanze e culture diverse,  giorno dopo giorno diventavano  in me sempre più forti.                                                                                                                                                        

La  borsa di  tirocinio prevedeva uno stage di tre mesi  in Spagna nell’ ambito del Turismo.    A  Barcellona, dal  21 settembre 2012 fino ai primi giorni di ottobre  ho frequentato un corso di catalano mentre gli  altri due mesi ho “lavorato” come tirocinante presso l’associazione Ymca  (Young Men’s Christian Association), con il  compito  di supportare gli  insegnanti durante i corsi  mattutini e serali  di castigliano ( rivolti  ad adulti  immigrati)  e di  aiutare i ragazzi dai 6 ai 16 anni nello svolgimento dei compiti scolastici.

Terminato lo stage, a malincuore,  ho abbandonato Barcellona per poter proseguire il mio percorso di studi in Italia;  attualmente  studio Progettazione e Gestione del Turismo Culturale presso l’Università di Padova, ma tale scelta è  strettamente legata a questa straordinaria esperienza alla quale devo  davvero tanto.

Questo  viaggio di  mobilità mi ha fatto crescere e maturare non solo al livello professionale ma  anche e soprattutto a livello personale. Il fatto di vivere in una città più  grande della  mia e convivere con  ragazzi stranieri ( di cui non consci la loro lingua ),  ha messo in luce  i miei limiti, le mie paure  ma  nel contempo    mi ha fatto scoprire alcuni lati positivi della mia personalità. E’ stata un po’ una sfida con me stessa che mi ha permesso di affrontare ed adottare nuovi stili di vita ..col passare del tempo ti accorgi di essere  più indipendente, autonoma  ed  di aver  acquistato maggiore  fiducia in te stessa !                                                                                                                                                     

Dal punto di  vista professionale, grazie alle  mie esperienze pregresse di animatrice,  ho contribuito  nel mio piccolo a rendere più accattivanti  le lezioni  in classe; inoltre mi sono  adattata facilmente alle regole  lavorative collaborando  e creando un buon rapporto di amicizia con i colleghi  catalani.                                                                 

Lo  stage, oltre ad avermi fatto sentire  a tutti gli effetti una cittadina europea, mi  ha insegnato  che  non bisogna giudicare dalle apparenze perché tutto ciò che noi “etichettiamo“ non è altro che “la punta di un iceberg” .

Non smetterò di raccontare di quanto sia importante partecipare ad un progetto come questo; personalmente, credo che solo attraverso  scambi  interculturali, stage internazionali  o di volontariato all’estero, si possa comprendere  fino in  fondo  che cosa significhi  essere un “ Vero cittadino europeo”.

 

 

 

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